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9 aprile 2010 Comments (0) Dalla home page

UE – Tessile: etichette con info su origine animale

Approvata una nuova direttiva sui prodotti tessili che ha tenuto conto delle richieste sollevate dalla Lega Antivivisezione in merito alle informazioni presenti sulle etichette dei prodotti tessili circa l’origine animale quali pelli e pellicce, che finora sono stati considerati come materie prime senza rientrare nell’ambito della normativa esistente sul tessile. Grazie alla nuova normativa, nell’etichetta obbligatoria dovranno essere inserite le informazioni di origine animale e soltanto un prodotto composto interamente da una stessa fibra potra essere qualificato con il termine “100 %” o “puro” o eventualmente “tutto”. La lana, per esempio, potra essere qualificata come “lana vergine” o “lana di tosa” solo se e composta esclusivamente da una fibra. Lo stesso vale per la “seta”, denominazione che sara vietata per indicare la forma o la presentazione particolare di fibre tessili in filo continuo. Cosi la nuova direttiva armonizza le norme relative all’etichettatura dei prodotti tessili al fine di eliminare gli ostacoli al mercato interno nel settore tessile e di garantire un’informazione adeguata ai consumatori, definendo il quadro normativo applicabile alle denominazioni tessili per i prodotti tessili esclusivamente composti di fibre tessili; alle fibre tessili ed ai prodotti assimilati ai prodotti tessili. Solo i prodotti tessili conformi alle disposizioni della direttiva possono essere immessi sul mercato e non si applica ai prodotti tessili destinati a essere esportati verso Paesi terzi; introdotti in transito, sotto controllo doganale, negli Stati membri; importati dai Paesi terzi per fare oggetto di un traffico di perfezionamento attivo; dati in lavorazione a lavoranti a domicilio o a imprese indipendenti.

A sostenere le posizioni espresse dalla Lega Antivivisezione, e stato l‘eurodeputato del Ppe, Tiziano Motti, per il quale si tratta di “un passo in avanti importante verso la tutela del consumatore ma anche dei produttori, che avranno gli strumenti legislativi per dichiarare la qualita dei loro prodotti, contro una contraffazione di importazione dannosa per la salute dei cittadini e per il funzionamento del mercato interno. Per scegliere in modo consapevole – ha poi aggiunto – i consumatori devono sapere se un prodotto tessile comprende materiali derivati dalla pelle, dal pelo o da altri derivati di origine animale, oltre ad essere informati anche sul Paese in cui l’animale e stato allevato. Introdurre un sistema di etichettatura obbligatoria – ha ribadito – e corretto non solo nell’interesse dei consumatori, ma anche nell’interesse delle aziende italiane che potranno cosi competere con la concorrenza straniera in un mercato dove la tracciabilita del prodotto e la trasparenza sono alla base delle regole del libero commercio”.

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