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15 ottobre 2012 Comments (0) Approfondimenti

STABILITA’-Lavoro: novità per pubblico e privato. Ed esodati

Dopo il via libera del Governo sul Ddl Stabilita 2013, la parola passa ora al Parlamento. Oltre alle numerose novita in materia fiscale – e che interessano da vicino i lavoratori dipendenti, sia del settore pubblico che privato – anche alcune novita in materia lavoro su: permessi per handicap ex legge n. 104/92 per i dipendenti pubblici, scioperi nei servizi pubblici essenziali, sgravi contributivi per la gente di mare e, ancora una volta, sulla questione degli “esodati”.

Di rilievo le novita in materia fiscale che apportano numerose modifiche al Testo Unico n. 917/86, fra le quali si annotano: ritocchi all’Iva, abbassamento delle aliquote Irpef riferite ai primi due scaglioni di reddito, detassazione del salario di produttivita, tagli alle deduzioni e detrazioni Irpef, tassazione del Trattamento di fine rapporto, misure inerenti le regole di deducibilita dei costi per le auto aziendali.

Sul versante “Lavoro”, invece, spiccano le seguenti novita:

-misure a favore degli “esodati”: al fine di finanziare interventi di natura assistenziale in favore delle categorie di lavoratori di cui agli articoli 24, commi 14 e 15, del cd. Decreto Monti e successive modifiche, e autorizzata la spesa di 100 milioni di euro per l’anno 2013. Le modalita di utilizzo del fondo sono stabilite con decreto di natura non regolamentare del presidente del Consiglio dei ministri di concerto con il ministro del Lavoro e con il ministro dell’Economia e delle finanze;

-scioperi nei servizi pubblici essenziali: l’intervento prospettato riguarda la riduzione dell’importo delle sanzioni previste dalla legge n. 146/90. In particolare, si segnala quanto segue

– nei confronti delle organizzazioni dei lavoratori che proclamano uno sciopero, o ad esso aderiscono in violazione delle disposizioni sulle prestazioni indispensabili, si conferma la sospensione dei permessi sindacali retribuiti ovvero i contributi sindacali comunque trattenuti dalla retribuzione, ovvero entrambi, per la durata dell’astensione stessa e comunque per un ammontare economico complessivo non inferiore a euro 2.500 (non piu’ 5.000) e non superiore a euro 50.000 (…)

– i dirigenti responsabili delle amministrazioni pubbliche e i legali rappresentanti delle imprese e degli enti che erogano i servizi pubblici che non osservino le disposizioni previste dalla legge n. 146/90 o gli obblighi loro derivanti dagli accordi o contratti collettivi, o dalla regolazione provvisoria della Commissione di garanzia, o che non prestino correttamente l’informazione agli utenti, sono soggetti alla sanzione amministrativa pecuniaria da euro 2.500 (l’importo ora in vigore e’ di euro 5.000) a euro 50.000 (…)

– qualora le sanzioni che precedono non risultino applicabili, perche le organizzazioni sindacali che hanno promosso lo sciopero o vi hanno aderito non fruiscono dei benefici di ordine patrimoniale o non partecipano alle trattative, la Commissione di garanzia delibera in via sostitutiva una sanzione amministrativa pecuniaria a carico di coloro che rispondono legalmente per l’organizzazione sindacale responsabile, tenuto conto della consistenza associativa, della gravita della violazione e della eventuale recidiva, nonche della gravita degli effetti dello sciopero sul servizio pubblico, da un minimo di euro 5.000 (portate a euro 2.500 dal disegno di legge) a un massimo di euro 50.000

– le organizzazioni dei lavoratori, le associazioni e gli organismi di rappresentanza dei lavoratori autonomi, professionisti e piccoli imprenditori, che non ottemperano all’ordinanza di cui all’articolo 8 della legge n. 146 (che puo’ incidere sulla durata dello sciopero o differirlo ad altra data) sono puniti con la sanzione amministrativa pecuniaria da euro 5.000 (portati a euro 2500 dalla Manovra di stabilita’) a euro 50.000 per ogni giorno di mancata ottemperanza, a seconda della consistenza economica dell’organizzazione, associazione o organismo rappresentativo e della gravita delle conseguenze dell’infrazione.

-sgravi contributivi: il legislatore ha gia’ previsto – con il d.l. n. 457/97 conv. in legge n. 30/98 – misure di esonero dal versamento dei contributi assistenziali e previdenziali riferite alla gente di mare. Nello specifico sono interessate – con la finalita di salvaguardarne l’occupazione – le imprese armatrici, per il personale avente i requisiti di cui all’articolo 119 cod. nav. ed imbarcato su navi iscritte nel Registro internazionale nonche lo stesso personale. I benefici in oggetto saranno corrisposti nel limite del 63,2% per gli anni 2013 e 2014, del 57,5% per l’anno 2015 e nel 50,3% a decorrere dall’anno 2016;

– permessi per handicap ex legge n. 104/92: i cd. permessi per handicap – fruiti a decorrere dall’entrata in vigore della legge di Stabilita – dai dipendenti delle Pubbliche Amministrazioni, ad esclusione di quelli richiesti per patologie del dipendente stesso o per l’assistenza ai figli o al coniuge, saranno retribuiti al 50% ferma restando la contribuzione figurativa. (Fonte: Diritto.it)

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