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20 settembre 2016 Commenti disabilitati su SHARING ECONOMY-Tecnologia e prodotti a Km0: L’Alveare che dice Sì! porta la Food Innovation al festival della Sharing Economy #ioCondivido Dalla home page

SHARING ECONOMY-Tecnologia e prodotti a Km0: L’Alveare che dice Sì! porta la Food Innovation al festival della Sharing Economy #ioCondivido

L’Alveare che dice Sì! porta la food innovation in giro per l’Italia: il 24 e il 25 settembresarà al Castello Sforzesco di Milano in occasione del Festival della Sharing Economy#ioCondivido, organizzato da Altroconsumo.

Agricoltura, condivisione, startup e cibi genuini saranno protagonisti a Milano con L’Alveare che dice Sì!, la piattaforma web per gli acquisti di prodotti freschi e a km0 che promuove e mantiene allo stesso tempo il contatto tra produttori e consumatori.

La startup arriva infatti nel capoluogo lombardo in occasione del Festival della Sharing Economy #ioCondivido, organizzato da Altroconsumo, il 24 e il 25 settembre: saranno tante, al Castello Sforzesco di Milano, le attività e gli appuntamenti aperti al pubblico che metteranno al centro dell’attenzione il cibo, l’innovazione e l’economia condivisa.

L’Alveare che dice Sì! sarà presente entrambi i giorni con uno stand informativo e domenica 25 settembre animerà il workshop “La rivoluzione della spesa con un clic!”, nell’area cucina (ore 18.00-18.30): Claudia Consiglio, Coordinatrice Area Nord-Est de L’Alveare che dice sì!, e Ileana Iaccarino, gestrice dell’Alveare di Via Losanna a Milano aperto a settembre e che già raccoglie 20 produttori dell’hinterland milanese, racconteranno l’attività de L’Alveare che dice Sì!, mostrando come è possibile avvicinare campagna e città mettendo in contatto produttori e consumatori attraverso la tecnologia e la sharing economy.

Grazie ad una piattaforma online e ad un’app, L’Alveare che dice Sì! favorisce gli scambi diretti fra agricoltori locali e consumatori: i primi possono mettere in vendita sul sito i loro prodotti, mentre i secondi direttamente da casa scelgono cosa comprare, senza obbligo di acquisto, frequenza o spesa minima. A questo punto, produttori e consumatori si incontrano, senza intermediari, in piccoli mercati temporanei creati settimanalmente per scambiare i prodotti e chiamati “Alveari”. Lo scambio può avvenire in luoghi diversi, come un bar, un ristorante o la sala di un locale: un meccanismo semplice e divertente, basato sulla sharing economy, che permette a chiunque di creare il proprio Alveare e diventare gestore di un gruppo d’acquisto 2.0 in cui i consumatori possono stringere la mano ai produttori.

“Una piccola rivoluzione che utilizza la tecnologia per creare nuovi modi di socializzare e fare la spesa”, spiega Eugenio Sapora, founder de L’Alveare che dice Sì!. “Lo scopo di questo progetto è non soltanto quello di promuovere il cibo a Km0 ma anche di educare ad un’alimentazione sana e di qualità: con gli Alveari diamo ai produttori la possibilità di vendere direttamente e in modo facile, e ai consumatori assicuriamo alimenti freschi, locali e di qualità”.

Parte il tour de L’Alveare che dice Sì!
Con questo spirito, in contemporanea parte da Torino il tour de L’Alveare che dice sì!, oltre 1.000 km a bordo di un Food Truck alla ricerca del km0, per portare l’innovazione e il buon cibo in giro per l’Italia. Organizzato dalla startup piemontese e supportato da Seeds&Chips, il tour prenderà il via a Torino il 24 settembre in occasione del Salone del Gusto Terra Madre dove sosterà fino al 25 settembre per poi proseguire verso Milano (29-30 settembre), Bologna (1-2 ottobre), Roma (6-7 ottobre), Napoli (8-9 ottobre) e si concluderà a Bari (14-15 ottobre). Il fulcro del tour sarà il Food Innovation Village supported by Seeds&Chips, villaggio itinerante che metterà in contatto filiera corta, 30 startup e consumatori.

 

Chi è l’Alveare che dice sì!
L’Alveare che dice sì! è una startup nata nel 2016 e incubata presso Treatabit, il percorso per le startup digitali dell’Incubatore I3P del Politecnico di Torino.
E’ un progetto che ha origine in Francia nel 2011 col nome di “La ruche que dit oui”, e che nel paese transalpino ha ottenuto un enorme successo: ad oggi sono più di 650 gli Alveari presenti Oltralpe.
In Italia, in soli due mesi, sono già sorti oltre 30 Alveari su tutto il territorio nazionale.
Maggiori informazioni su: www.alvearechedicesi.it

 

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