UE – Aiuto di Stato: concesso per stabilimento Fiat

IMPRESE – Berlusconi: lo statuto sarà legge entro l’autunno

9 giugno 2010 Comments (0) Dalla home page

PMI – Crisi: dall’Ope arriva una onlus in aiuto

L‘Osservatorio parlamentare europeo e del Consiglio d’Europa ha voluto essere al fianco delle Pmi: possiamo affermare di essere tra i pochi a sentire il dovere morale di far cogliere alle imprese italiane un’importante occasione per aiutarle a uscire dalla crisi. Lo ha affermato il  suo presidente, Giuseppe Catapano, annunciando la nascita della Fondazione Ope impresa onlus, costituita per fornire un sostegno alle piccole e medie imprese italiane in crisi in qualsiasi settore merceologico. “Il nostro obiettivo – ha aggiunto Catapano che ha avuto l’idea della nuova fondazione – e dimostrare di essere per le Pmi un alleato competente in una fase cosi delicata per l’intera economia globale dando un segnale inequivocabile della nostra volonta di sostenere l’economia nazionale con interventi seri”.

Nata dalla collaborazione tra l’Osservatorio Parlamentare Europeo e del Consiglio d’Europa, le istituzioni locali, le associazioni di categoria e gli enti camerali, la Fondazione Ope impresa onlus che avra la sua sede al Centro Direzionale di Napoli, attivera una serie di incentivi per aiutare le piccole imprese con un tempestivo intervento allo scopo di verificare l’origine delle difficolta e stabilire la gravita dei problemi. “L’attivita della fondazione – ha concluso il Catapano – consentira ai nostri associati di poter contare immediatamente, in un momento particolarmente difficile, su un sostegno operativo e finanziario di vitale importanza”. In particolare, la nuova fondazione effettuera un’analisi dell’azienda (check) sia sugli aspetti economici (l’azienda e in utile o in perdita? Gli utili sono sufficienti a pagare gli interessi? ) sia su quelli finanziari (importi, scadenze, sostenibilita dei rimborsi, garanzie prestate). Secondo punto, erogazione diretta di partecipazione capitalizzativa, che costituisce uno strumento finanziario innovativo a medio lungo termine che si colloca in una posizione intermedia, in termini di rischio/rendimento, tra un contratto di debito puro a medio lungo termine ed uno strumento di partecipazione al capitale di rischio che non chiede particolari garanzie al richiedente. Da qui si passsera alla certificazione Basilea 2 attraverso il riequilibro della situazione finanziaria, ovvero un equo rapporto tra capitale di terzi finanziario ed il capitale proprio. Infine e prevista l’acquisizione e gestione di imprese storiche in crisi.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.