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22 ottobre 2012 Comments (0) News

LAVORO – Pa: in dieci anni, + 262,9% interinali e +19,5% precari

Il lavoro ‘in affitto’ ha registrato in dieci anni un incremento del 262,9%, mentre i contratti a tempo determinato crescono del 19,5%. E’ quanto emerge dai dati, elaborati dall’Adnkronos, della relazione 2012 della Corte dei Conti. Crollano, invece, i lavori socialmente utili. I contratti a tempo vengono utilizzati soprattutto dal Servizio Sanitario Nazionale.

I dati sono contenuti nella relazione 2012 della Corte dei conti sul costo del lavoro pubblico, elaborati dall’Adnkronos. La forte crescita del personale a tempo determinato, osserva la magistratura contabile, ”e concentrato essenzialmente nell’ambito dei comparti regioni, autonomie locali e servizio sanitario nazionale”. Secondo la Corte dei conti i lavoratori a tempo determinato erano 87.273 nel 2001, mentre nel 2010 sono arrivati a quota 104.339 unita. I lavoratori interinali, nello stesso periodo, sono passati da 3.542 a 12.856 unita. Le due voci insieme passano da 90.815 unita a 122.946, con un incremento del 35,4%. I dati forniti dalla magistratura contabile dimostrano che il picco massimo di assunzioni a tempo determinato e stato raggiunto nel 2007, ultimo anno prima della crisi con 127.845 unita. L’incremento rispetto al 2001 e del 46,5%, mentre il confronto con tre anni dopo evidenzia una contrazione del 18,4%.

Nel biennio 2008-2010 si registra un’inversione di tendenza (-13%), dovuta ”alle disposizioni che hanno nuovamente irrigidito la possibilita per le pubbliche amministrazioni di assumere con contratti di lavoro diversi da quelli a tempo indeterminato”. Inoltre a incidere sul dato e ”l’avvio di un programma straordinario di stabilizzazione volto a ridurre significativamente il fenomeno del precariato”. I contratti a tempo determinato vengono utilizzati soprattutto dal Servizio Sanitario Nazionale, nel 2010 erano 32.931 unita, e dalle regioni (32.750 unita). Notevole anche l’utilizzo dei contratti interinali, pari a 3.820 unita nel 2010 per le regioni e 6.304 unita per il settore sanitario.

I lavoratori socialmente sono passati da 59.583 nel 2001 a 18.607 nel 2010 con una riduzione dei contratti costante nel tempo: dal 2001 al 2007 si registra un -58,1%, mentre dal 2007 al 2010 la contrazione e del 25,4%; solo nel biennio 2008-2010 il calo e stato del 15%. La quasi totalita dei contratti, nel 2010, e stata utilizzata dalle regioni (16.946 unita).

Le tabelle della Corte dei Conti sul costo del lavoro, evidenziano che in due anni la quota si spesa del settore statale, destinata alle retribuzioni del personale a tempo determinato e formazione, e aumentata del 13,7%, arrivando a 653 milioni di euro.

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