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21 gennaio 2015 Commenti disabilitati su LAVORO-Cdm: nuovi criteri di formazione per il personale marittimo mercantile Dalla home page

LAVORO-Cdm: nuovi criteri di formazione per il personale marittimo mercantile

Il Consiglio dei Ministri del 20 gennaio 2015, su proposta del ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Maurizio Lupi, ha approvato, in sede preliminare, un provvedimento che attua la direttiva n. 2012/35/UE, concernente i requisiti minimi di formazione della gente di mare.

Lo schema di decreto legislativo innova la disciplina sotto diversi aspetti, con lo scopo principale di assicurare ulteriormente che  a bordo delle navi mercantili  che effettuano scalo nei nostri porti siano presenti lavoratori marittimi in possesso di idonei certificati di formazione, addestrati e impiegati in aderenza alle disposizioni internazionali in materia di sicurezza della navigazione.

Il provvedimento interviene, tra l’altro, in materia di enti e di istituti incaricati della formazione degli equipaggi marittimi, individuando responsabilità e doveri delle compagnie di navigazione che gestiscono le navi e dei comandanti delle navi che impiegano gli equipaggi a bordo.

499757669-maersk-line-sala-macchine-nave-portacontainer-corridoioParticolare importanza riveste infatti la previsione secondo la quale l’equipaggio deve essere in grado di coordinare la proprie attività nelle situazioni di emergenza, ai fini della sicurezza della navigazione, della prevenzione e del contenimento dell’inquinamento marino.

Il provvedimento, anche in aderenza a quanto stabilito a livello comunitario, prevede inoltre  un sistema di sanzioni effettive, proporzionate e dissuasive, che nei casi più gravi possono arrivare all’irrogazione di una sanzione amministrativa massima di cinquecentomila euro, volto a reprimere i casi di violazione delle disposizioni previste a tutel

Approvato in sede preliminare anche un provvedimento che attua la direttiva 2013/38/UE relativa al controllo delle unità navali mercantili da parte dello Stato di approdo.

Lo schema di decreto legislativo innova la normativa in materia di controlli a bordo delle unità mercantili che effettuano scalo nei nostri porti, a seguito dell’entrata in vigore e della ratifica della Convenzione  internazionale sul lavoro marittimo n. 186 del  2006.

Le ispezioni condotte dal personale  specializzato appartenente al  Corpo delle Capitanerie di porto – Guardia Costiera, dovranno tener conto, tra l’altro, della disciplina internazionale inerente le condizioni di vita e di lavoro a bordo della nave.

In caso di difformità dalle prescrizioni previste l’ispettore PSC (Port State Control) segnalerà immediatamente le carenze al comandante della nave stabilendo i termini per la correzione delle stesse.

E’ previsto inoltre, in caso di condizioni di vita e di lavoro a bordo che rappresentino un evidente pericolo per l’incolumità, la salute o la sicurezza dei marittimi, il  fermo della nave in porto.

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