FISCO-2 modelli di reti d’impresa: soggetto e contratto

INTERNAZIONALIZZAZIONE-Sace: missione di sistema in Algeria

26 giugno 2013 Comments (0) Approfondimenti

GOVERNO-Debiti Pa: indennizzo ritardi, indietro tutta!

A distanza di meno di una settimana dall’approvazione del decreto del fare da parte del Consiglio dei ministri, ecco la prima, importante retromarcia del governo sugli indennizzi destinati alle imprese nel caso di adempimenti ritardati da parte dei pubblici funzionari.

Sbandierata come una delle grandi novita all’alba del decreto che si propone di diminuire le complicazioni in tema di burocrazia e di accesso ai servizi da parte di cittadini e imprese, quello dell’indennizzo da ritardo e un punto di forza gia fortemente ridimensionato tra le pieghe del maxi decreto.

Inizialmente annunciato come una rivoluzione nei rapporti tra imprese e pubblica amministrazione, che avrebbe dovuto richiamare le PA ai propri obblighi nei confronti delle controparti del tessuto produttivo, spesso irritato per le inutili lungaggini nella realizzazione degli adempimenti o, semplicemente, nell’efficacia delle autorizzazioni rilasciate, quello delle sanzioni alle PA e gia il topolino partorito dalla montagna del decreto del fare. Cosi, mentre il decreto del fare si trova alla Ragioneria dello Stato per ottenere il via libera contabile, e approdare ufficialmente in Gazzetta Ufficiale, e proprio il rendiconto finanziario del “Fare” a non tornare ai “commercialisti” della macchina statale. Tanto e vero, infatti, che il numero di pratiche gia in condizione di ritardo sarebbe talmente elevato da far scattare l’allarme rosso tra i conti pubblici, ancor prima dell’entrata in vigore.

Dopo la riunione del Consiglio dei ministri di mercoledi scorso, dove e stato approvato il ddl semplificazioni, gli articoli che prevedevano le “multe” per le pubbliche amministrazioni inadempienti, son stati corretti su alcuni aspetti determinanti.Uno di questi riguarda il periodo di sperimentazione del provvedimento di sanzione, che dovrebbe durare 18 mesi, al termine dei quali, secondo le ultime indicazioni, il governo potra tornare definitivamente sui suoi passi. Termine temporale dilazionato, poiche, in un primo momento, ilperiodo di screening concesso dal governo agli enti pubblici era stato limitato a un anno. Sorte analoga per il massimo di sanzione pecuniaria, abbassato da 4 a 2mila euro, e il corrispettivo per ogni giorno oltre il limite consentito, in versione piu light a 30 euro rispetto ai 50 stabiliti inizialmente.

La modifica piu sostanziale, pero, riguarda la “scappatoia” riservata alle amministrazioni poco efficienti verso le imprese, i quali avranno comunque un margine di sei mesi per individuare “termini procedimentali piu adeguati alle loro esigenze governative”.

In realta, governo e Ragioneria di Stato sembrano piu preoccupati per il rischio di citazioni che potrebbero esplodere all’indomani dell’entrata in vigore di questo meccanismo disciplinatorio – e penalizzante sul fronte economico – per le PA.

Vai al testo definitivo del decreto del fare

Leggi il commento sul rischio contenzioso

(Fonte: LeggiOggi.it)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.