FISCO-Novità anno nuovo: studi di settore e tasse

FISCO -Immobili: sul leasing prelievo pieno all’acquisto

7 gennaio 2011 Comments (0) Approfondimenti

GOVERNO -Contratti di sviluppo: ecco i finanziamenti

E’ stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale del 24 dicembre 2010 il decreto 24 settembre 2010 che da attuazione all’articolo 43 del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, riguardante la semplificazione degli strumenti di attrazione degli investimenti e di sviluppo d’impresa. Il decreto 24 settembre 2010 disciplina i criteri, le condizioni e le modalita per la concessione, attraverso la sottoscrizione di contratti di sviluppo di cui all’articolo 10, di agevolazioni finanziarie dirette a favorire la realizzazione di investimenti rilevanti per il rafforzamento della struttura produttiva del Paese, con particolare riferimento alle aree del Mezzogiorno. I contratti di sviluppo hanno ad oggetto la realizzazione, su iniziativa di una o piu imprese di uno dei programmi di sviluppo individuati.

Anche le imprese costituite all’estero potranno proporre contratti di sviluppo purche si impegnino ad istituire una sede secondaria con rappresentanza stabile nel territorio italiano nell’ambito del programma di sviluppo e a mantenerla per almeno cinque anni dalla ultimazione del programma di sviluppo, ovvero nel caso di piccole e medie imprese (Pmi) per almeno tre anni dalla ultimazione del programma di sviluppo esclusivamente nel caso in cui ricorrano, per il periodo di programmazione 2007-2013, le condizioni previste dall’articolo 57, capo IV del regolamento (CE) n. 1083/2006 e successive modifiche ed integrazioni. Le imprese dovranno comunque mantenere la suddetta sede secondaria per l’intero periodo di vigenza degli obblighi conseguenti alla concessione delle agevolazioni.

Ai fini del presente decreto i beneficiari delle agevolazioni regolate dal presente decreto sono il soggetto che promuove l’iniziativa, denominato proponente, e le eventuali altre imprese partecipanti ai progetti d’investimento, denominate aderenti. In caso di programmi di sviluppo realizzati da piu imprese, il proponente ne assume la responsabilita verso l’Amministrazione anche ai fini della coerenza tecnica ed economica. Ai fini della classificazione delle imprese in piccola, media o grande si applicano i criteri indicati nell’allegato 1 al Regolamento (CE) n. 800/2008 del 6 agosto 2008, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Ue L 214 del 9 agosto 2008 concernente l’applicazione degli articoli 87 e 88 del Trattato CE che dichiara alcune categorie di aiuti compatibili con il mercato comune (Regolamento generale di esenzione per categoria), nel seguito indicato «Regolamento GBER» e nel decreto del Ministro delle attivita produttive 18 aprile 2005.

I soggetti di cui al comma 2, sin alla data di presentazione della istanza di accesso di cui all’articolo 7, devono trovarsi nelle seguenti condizioni:

a) essere regolarmente costituiti ed iscritti nel Registro delle Imprese;

b) essere nel pieno e libero esercizio dei propri diritti, non essere in liquidazione volontaria e non essere sottoposti a procedure concorsuali;

c) trovarsi in regime di contabilita ordinaria;

d) non rientrare tra coloro che hanno ricevuto e, successivamente, non rimborsato o depositato in un conto bloccato, gli aiuti individuati quali illegali o incompatibili dalla Commissione europea;

e) operare nel rispetto delle vigenti norme edilizie ed urbanistiche, del lavoro, sulla prevenzione degli infortuni e sulla salvaguardia dell’ambiente, anche con riferimento agli obblighi contributivi;

f) non essere stati destinatari, nei tre anni precedenti la predetta data, di provvedimenti di revoca totale di agevolazioni concesse dal Ministero dello sviluppo economico, ad eccezione di quelli derivanti da rinunce;

g) aver restituito agevolazioni godute per le quali e stata disposta dal Ministero dello sviluppo economico la restituzione;

h) non trovarsi in condizioni tali da risultare impresa in difficolta cosi come individuata nel Regolamento GBER.

La proposta di contratto di sviluppo di cui all’articolo 2, comma 1, puo avere ad oggetto uno dei seguenti programmi:

a) programma di sviluppo industriale: un’iniziativa imprenditoriale finalizzata alla produzione di beni e/o servizi, per la cui realizzazione sono necessari uno o piu progetti d’investimento, come individuati nei Titoli II e III, ed, eventualmente, progetti di ricerca industriale e prevalente sviluppo sperimentale, come individuati nel Titolo IV, strettamente connessi e funzionali tra di loro in relazione al processo di produzione dei prodotti finali;

b) programma di sviluppo turistico: un’iniziativa imprenditoriale finalizzata allo sviluppo dell’offerta turistica, attraverso il potenziamento ed il miglioramento della qualita dell’offerta ricettiva, delle attivita integrative l’offerta ricettiva e dei servizi di supporto alla fruizione del prodotto turistico per la cui realizzazione sono necessari uno o piu progetti d’investimento, come individuati nei Titoli II e III, ed, eventualmente, progetti di ricerca industriale e prevalente sviluppo sperimentale, come individuati nel Titolo IV, strettamente connessi e funzionali tra di loro in relazione alla definizione di offerta turistica per il territorio di riferimento;

c) programma di sviluppo commerciale: un’iniziativa imprenditoriale finalizzata allo sviluppo del settore commerciale, attraverso il potenziamento e la qualificazione dell’offerta distributiva del territorio, per la cui realizzazione sono necessari uno o piu progetti d’investimento, come individuati nei Titoli II e III, ed, eventualmente, progetti di ricerca industriale e prevalente sviluppo sperimentale, come individuati nel Titolo IV, strettamente connessi e funzionali tra loro in relazione alla definizione dell’offerta distributiva per il territorio di riferimento.

Il programma di sviluppo di cui al comma 1 puo prevedere anche la realizzazione di opere infrastrutturali, materiali ed immateriali, funzionali all’oggetto del contratto di sviluppo. Gli oneri relativi alle suddette opere, compresi quelli di progettazione, sono integralmente a carico delle risorse pubbliche. Solo ove sia accertata la carenza, totale o parziale, di risorse di carattere generale destinabili alla realizzazione delle infrastrutture, la relativa copertura puo essere garantita attraverso le risorse riservate ai contratti di sviluppo. Ove necessario, inoltre, si puo provvedere nelle forme e con la modalita della concessione di lavori pubblici come regolata dagli articoli 142 e seguenti del decreto legislativo 12 aprile 2006 n. 163 ovvero prevedere la partecipazione della Banca europea per gli investimenti e del Fondo europeo per gli investimenti secondo le modalita previste dall’articolo 36 del Regolamento (CE) n. 1083/2006.

L’importo complessivo delle spese e dei costi ammissibili degli investimenti oggetto del contratto di sviluppo, con esclusione del costo di opere infrastrutturali se previste, non deve essere inferiore a:

a) 30 milioni di euro,con riferimento ai programmi di sviluppo industriale di cui al comma 1, lettera a), ovvero 7,5 milioni di euro, qualora tali programmi riguardino esclusivamente attivita di trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli;

b) 22,5 milioni di euro, con riferimento ai programmi di sviluppo turistico di cui al comma 1, lettera b);

c) 30 milioni di euro, con riferimento ai programmi di sviluppo commerciale di cui al comma 1, lettera c).

Nell’ambito del programma di sviluppo, i progetti d’investimento del proponente devono prevedere spese ammissibili di importo complessivo non inferiore a:

a) 15 milioni di euro, a parte eventuali progetti di ricerca industriale e prevalente sviluppo sperimentale, con riferimento ai programmi di sviluppo industriale di cui al comma 1, lettera a), ovvero 3 milioni di euro se tali programmi riguardano esclusivamente attivita di trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli;

b) 12 milioni di euro, a parte eventuali progetti di ricerca industriale e prevalente sviluppo sperimentale, con riferimento ai programmi di sviluppo turistico di cui al comma 1, lettera b);

c) 15 milioni di euro, a parte eventuali progetti di ricerca industriale e prevalente sviluppo sperimentale, con riferimento ai programmi di sviluppo commerciale di cui al comma 1, lettera c).

I criteri di valutazione delle istanze di ammissione alle agevolazioni, nonche le specifiche priorita riguardanti le istanze di cui al comma 1, in relazione alle linee di politica industriale e di sviluppo, sono riportati nell’allegato n. 4.

I suddetti criteri e priorita potranno essere modificati e potranno essere previste specifiche riserve di fondi, con decreto del Ministro dello sviluppo economico, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, nonche con il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali per quanto riguarda le attivita di trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli, e con il Ministro del Turismo per quanto riguarda le linee di politica di sviluppo del turismo.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.