PMI – Pagamenti: per difenderle in Francia è stata...

UE – Olio extravergine d’oliva: problematiche nella commercializzazione

9 febbraio 2011 Comments (0) News

GOVERNO -Cdm: ok riforma art. 41 che liberalizza l’iniziativa e l’attività economica. “E’ permesso tutto ciò che non è vietato dalla legge”

Il Consiglio dei ministri ha approvato la riforma dell’articolo 41 della Costituzione. Lo ha annunciato il premier Silvio Berlusconi, in conferenza stampa leggendo il nuovo testo che recita: ”L’iniziativa e l’attivita economica e libera. E’ permesso tutto cio che non e vietato dalla legge”. Per Berlusconi si tratta di ”un principio cardine fondamentale” che si aggiunge alla ”abrogazione di una serie di norme che rendevano difficile l’attivita’ economica”.

Berlusconi ha inoltre sottolineato che si tratta di una novita che ”mancava nella Costituzione, in cui la parola impresa veniva nominata una sola volta”. Con questo principio, ha aggiunto, la Carta ”ha la capacita di aprirsi all’innovazione”. Inoltre, il premier ha sottolineato l’impegno “per questa nuova fase del lavoro di Governo che e tutta tesa ai provvedimenti per il rilancio economia, la crescita e lo sviluppo”, ribadendo che il piano per lo sviluppo “e un grande lavoro che necessita del concorso di tutti i ministri e anche delle forze sociali e degli imprenditori”. Non solo, ‘”entro aprile – ha poi annunciato – verranno erogati sulla ricerca 500 milioni di euro a vantaggio delle imprese che investono” e ci saranno ”915 milioni di euro – ha aggiunto – per le reti d’impresa e i distretti tecnologici il cui bando scade a marzo”.

Il disegno di legge costituzionale reca modifiche agli articoli 41, 97 e 118, comma quarto: il provvedimento e stato approvato “salvo intese”, termine tecnico con il quale si indica che il testo ha ricevuto il sostegno del Governo ma e suscettibile di successive modifiche. Il Consiglio dei ministri ha approvato anche l’attuazione del Piano per il Sud: la tabella di marcia, ha spiegato il ministro per i Rapporti con le Regioni Raffaele Fitto, prevede la ”discussione da chiudere entro febbraio a livello di confronto con la Commissione europea”, poi ”la chiusura definitiva della ricognizione delle precedenti risorse”. Previsto anche un ”confronto definitivo – ha continuato Fitto – con le Regioni entro il 28 febbraio e, dal 1 marzo, l’approvazione delle delibere Cipe con i grandi programmi nazionali e gli interventi regionali, entro 30 aprile, per avere subito dopo la sottoscrizione contratto istituzionale di sviluppo per dare attuazione al Piano”.

Inoltre, Berlusconi affermando che l’Italia e il secondo Paese in Europa per solidita economica e patrimoniale, ha spiegato che ”su nostra proposta e stato fatto un passo importante, con il principio che e passato, di non valutare solo la situazione dello Stato per il debito pubblico, che ci vedeva in una situazione sfavorevole per il debito ereditato dai precedeneti Governi. Questo debito abbiamo dimostrato di non aumentarlo e di poterlo sostenere”. Infine il premier ha spiegato che “siamo riusciti ad aggiungere il fatto che nella valutazione si aggiungesse il risparmio privato. Fatto che ci porta ad essere in Europa il secondo stato per solidita’ patrimoniale appena dopo la Germania. Abbiamo cambiato in maniera assoluta la considerazione degli altri Stati in modo evidentissimo nei Consigli dei capi di Stato e di Governo. Siamo il terzo contributore in Europa ed secondo Stato come solidita patrimoniale ed economica”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.