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IMPRESE-Medie: trend positivo ma frenato dal fisco

20 aprile 2011 Comments (0) Dalla home page

FISCO- Rateizzazioni: serve più aiuto a Pmi in difficoltà

Dovranno essere presentate entro il 30 giugno 2011 le istanze per l’allungamento della rateizzazione per i contribuenti in difficolta con il fisco e altri enti ma, per importi superiori ai 5mila euro, potra essere concessa solo previa certificazione del peggioramento della situazione economica dei contribuenti siano essi persone fisiche o, in particolare, piccole e medie imprese. Lo si legge nell’interrogazione che il senatore Franco Bruno del Gruppo misto (Api) ha rivolto al ministro dell’Economia Giulio Tremonti sottolineando che, a suo avviso, “risulta abbastanza evidente che ad avvalersi della richiesta di rateizzazione saranno solo quelle imprese, e contribuenti, che intendono saldare il loro debito con il fisco o con l’ente richiedente”.

Inoltre, nell’interrogazione si legge che “risulta che dal 1° luglio la societa esattoriale, Equitalia SpA, non sara piu chiamata a emettere cartelle esattoriali” e che “l’aggiornamento di riscossione delle cartelle esattoriali e oggi stabilito nella misura del 9%, di cui 4,65% a carico del contribuente se il pagamento avviene entro 60 giorni dalla notifica della cartella esattoriale o per intero se si supera tale limite”. Non solo, si evidenzia che “tutti gli indicatori economici mostrano come, in particolare nel Sud, sono fortemente peggiorate tutte le situazioni di contesto spingendo molte piccole e medie imprese verso l’orlo del fallimento e della chiusura della loro attivita”, tanto che “le associazioni di rappresentanza delle piccole e medie imprese hanno gia avanzato precise proposte nel merito delle questioni evidenziate”.

Quindi, l’interrogazione del senatore Bruno e finalizzata a sapere “se non si ravvisi la necessita di spostare la scadenza del 30 giugno alla fine dell’anno 2011”, se Tremonti “non intenda valutare la necessita di introdurre un limite massimo per il surplus delle somme dovute in merito ad aggi di riscossioni e rimborsi per riscossioni e sanzioni, se non ritenga opportuno ridurre consistentemente l’aggio ad oggi previsto, anche in considerazione dell’esenzione dall’obbligo di emettere le cartelle esattoriali; se non valuti urgente la necessita di introdurre norme adeguate per aumentare il numero delle rate previsto, anche in considerazione del particolare periodo di crisi che il Paese sta attraversando” e “se non riscontri la necessita, anche nell’ambito degli annunciati provvedimenti per il Sud, di consentire alle imprese del Mezzogiorno di iniziare a saldare le somme dovute, almeno per la parte che riguarda il fisco, a partire da un anno dall’approvazione dei piani di pagamento dilazionati”.

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