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30 novembre 2009 Comments (0) News

FILIERE – Vino: fuga dai vigneti

Meno vigneti, cantine e aziende di imbottigliamento. Secondo uno studio di Assoenologi, negli ultimi quattro anni la superficie coltivata a uva da vino e scesa di quasi il 4,5%, altrettanto il calo delle cantine, mentre una flessione a due cifre nell’ordine del 17% accompagna le aziende di imbottigliamento.
Penalizzati soprattutto i vini rossi e infatti come sottolinea il presidente di Assoenologi, Giuseppe Martelli, “allo stato attuale il nostro centro studi stima che i bianchi abbiano raggiunto il 55% del mercato totale e che i rossi ed i rosati siano scesi al 45%”, con una perdita secca di 15 punti percentuali rispetto alla quota del 60% che i vini rossi detenevano nell’ultimo quinquennio.
Sono invece in crescita le prospettive per il business complessivo dell’intero settore vitivinicolo, che quest’anno potrebbe oscillare tra i 13,8-13,9 miliardi di euro contro i 13 e mezzo del 2008. Una domanda internazionale orientata verso prodotti di buoni standard qualitativi ma ad un prezzo sempre piu contenuto “che sta mettendo in crisi molte aziende disposte a rinunciare agli utili pur di mantenere i mercati”.
Uno scenario che se dovesse durare a lungo determinerebbe l‘uscita dal mercato di molti piccoli produttori, la parte piu debole della filiera. E anche sul fronte dei consumi interni la situazione non e rosea: siamo scesi a 43 litri pro capite contro i 45 di due anni fa.
Diminuzioni che proseguono gia da tempo, basti pensare che in 20 anni i vigneti sono scesi del 30% passando da un milione a nemmeno 700mila ettari , con la perdita di 286mila ettari, ovvero piu di quanti ne hanno oggi la Lombardia, la Puglia e la Sicilia insieme. E c’e la tendenza ad un ulteriore ribasso determinata sia dagli estirpi legati all’Ocm vino sia, soprattutto negli ultimi tempi, dalla scarsa remunerazione che sta caratterizzando il comparto produttivo, condizionato dalla schizofrenia dei mercati esteri che, se complessivamente crescono in volume rispetto al 2008 (+6,9% nel primo semestre), diminuiscono sensibilmente in valore (-7,3%). Tanto che i dati dei primi sei mesi del 2009 danno un calo del prezzo unitario del 13,3% rispetto allo stesso periodo del 2008.

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