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CRISI – Industria: ancora in calo ordini e fatturato

16 aprile 2009 Comments (0) Dalla home page

CRISI – Crollo delle quotazioni all’origine per i prodotti agricoli

Record della riduzione per i cereali con un crollo dei prezzi alla produzione del 46,4%

E’ deflazione nelle campagne dove i prodotti agricoli vengono pagati meno (-11,4%) del 2008.
E’ quanto emerge da una analisi della Coldiretti sulla base dei dati Ismea a marzo in occasione della divulgazione dei dati Istat sull’inflazione. Il crollo delle quotazioni in campagna si registra – ha sottolineato la Coldiretti – sia per le produzioni vegetali (-15,8 per cento) che per quelle derivate dall’allevamento (-5,2 per cento). Il record della riduzione si e verificato – ha precisato la Coldiretti – per i cereali con un crollo dei prezzi alla produzione del 46,4% rispetto allo scorso anno a marzo, ma un forte calo delle quotazioni alla produzione si e registrato anche per vini e oli di oliva che, su base annua, hanno fatto segnare in campagna drammatiche riduzioni, rispettivamente, del 26,2% e del 24,6%. Un flessione rilevante tra i prodotti di allevamento e accusata dal latte (-11,1%) e dai suini (-9,4%).
Le tendenze registrate in campagna non si sono trasferite al consumo dove – ha denunciato la Coldiretti – i prezzi per l’alimentare secondo l’Istat continuano ad aumentare su base annua ad un tasso del 3% e quasi il triplo di quello dell’inflazione media dell’1,2%. Un differenziale che e costato agli italiani 300 milioni di euro in un solo mese che sono il risultato di inefficienze e speculazioni. Gli italiani spendono 205 miliardi all’anno in alimenti e bevande (141 miliardi in famiglia e 64 fuori) che rappresentano ben il 19% della spesa familiare ed e quindi necessario – ha precisato la Coldiretti – interrompere un trend che impoverisce cittadini e imprese agricole in un difficile momento di crisi economica.
Scandalosi continuano ad essere i casi della pasta e quelli di latte e formaggi che registrano rispettivamente un aumento del 11% e del 2,2% nonostante si sia verificato un vero crollo alla produzione per le quotazioni della materie prime che rischia di far chiudere aziende agricole e stalle che non riescono piu a coprire i costi di produzione.

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