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26 ottobre 2011 Comments (0) News

CRIS I- Pmi: Boccia,le imprese devono trovare le risorse per pagare lo Stato, perché questa regola non deve valere per lo Stato?

Inspiegabile parere Camera su rinvio Direttiva Ue: le imprese devono pagare lo Stato, ma lo Stato deve fare altrettanto. Questo il commento di Vincenzo Boccia, presidente Piccola Industria Confindustria sul rinvio del recepimento della direttiva che impone il tempo massimo di trenta giorni i pagamenti dei servizi erogati dalle aziende fornitrici. Boccia ha poi spiegato che “la decisione di Cassa Depositi e Prestiti di mettere a disposizione delle banche nuove risorse per favorire i finanziamenti alle Pmi e un buon segnale”, riferendosi alla decisione di destinare un nuovo plafond di 10 miliardi di euro alle Pmi.

“Ci auguriamo – ha aggiunto Boccia – che questo nuovo plafond possa sostenere concretamente le piccole imprese in un momento di grande difficolta in cui restano forti le tensioni per l’accesso al credito e il rischio di un ennesimo credit crunch. E fondamentale – ha poi sottolineato – che le modalita di utilizzo del plafond, che Cassa Depositi e Prestiti e Abi definiranno nei prossimi giorni, tengano conto delle reali esigenze delle nostre imprese e siano tali da incidere sul costo, oltre che sulla disponibilita, dell’offerta di credito”.

” E’ da apprezzare – ha rimarcato il presidente Piccola Industria – la scelta di dedicare una parte di questo plafond allo smobilizzo dei crediti vantati dalle imprese nei confronti della Pubblica amministrazione, che per le nostre Pmi sono ormai un’emergenza quotidiana. In proposito, e inspiegabile il parere della Commissione Bilancio della Camera che chiede di rinviare il recepimento della Direttiva Ue sui ritardati pagamenti, con la motivazione che l’applicazione di sanzioni oltre il termine previsto di 60 giorni determinerebbe squilibri finanziari per lo Stato non quantificabili. In questo modo, si certifica l’ incapacita dello Stato di pagare nei tempi dovuti anche per il futuro. Siamo quindi oggi nella paradossale situazione che non si affronta il problema del rilevante stock di debito verso i fornitori accumulato in questi anni e non si interviene nemmeno per evitare che questa grave anomalia perduri nel tempo, nonostante le precise indicazioni da parte della Unione Europea. Le imprese devono trovare le risorse per pagare lo Stato, mi chiedo – ha concluso Boccia – perche questa regola non deve valere per lo Stato”.

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