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10 settembre 2010 Comments (0) Dalla home page

PMI – Confesercenti: Venturi, ripartire dall’economia reale

C’e un clima rissoso che ci preoccupa molto: percio bisogna tornare rapidamente a un confronto che non mortifichi le persone e le opinioni diverse, e che non immiserisca il gioco democratico. Il nostro appello e di abbassare i toni da parte di tutti e di guardare a un’economia che non decolla e continua a spingere alla chiusura molte Pmi e provoca nuova disoccupazione. Cosi il presidente di Confesercenti, Marco Venturi, illustrando le previsioni economiche del Rapporto Confesercenti – Ref (”Il quadro macroeconomico per l’economia italiana”), prologo all’avvio del Meeting di Confesercenti che in calendario l’11 e 12 settembre a Perugia. Nell’auspicare al piu presto la nomina del ministro dello Sviluppo economico, cosi che possa interfacciarsi con le imprese, Venturi ha auspicato ”le manovre ci devono essere, ma dando piu forza alle Pmi per investire e ai consumatori per consumare, per questo insisto nel tagliare con coraggio la spesa. Occorre – ha poi aggiunto –  impegno su progetti di politica economica utilizzando gli ultimi mesi del 2010 per evitare che anche il 2011 sia un anno di stagnazione economica, perche il rischio di rallentamento dell’economia e reale”.

Piu in dettaglio, Venturi ha spiegato che tra le priorita ”noi collochiamo fisco e domanda interna. Sul fisco – ha sottolineato – si cominci da subito a lavorare ad una riforma graduale che semplifichi il sistema, riduca la pressione fiscale, lasci in pace chi rispetta gli studi di settore, aggredisca l’elusione delle grandi imprese, colpisca l’abusivismo dilagante e il doppio lavoro in nero”. Il presidente della Confesercenti ha poi ribadito quelli che la confederazione ha individuato come i cinque punti cardine per uscire dalla crisi. ”Tagliare con coraggio la spesa – ha elencato Venturi – per riportare, con un piano pluriennale-rigoroso, il debito pubblico sotto il 100% evitando che si concretizzi la previsione di un balzo nel 2011 oltre il 120%”. Inoltre, ”pressione fiscale al 40% in tre anni – ha continuato Venturi – andando oltre la riduzione indicata nelle previsioni ufficiali di una manciata di decimali (-0,9 in tre anni – ndr)” e poi i punti successivi che sono “investire in infrastrutture, nella riqualificazione urbana e nella manutenzione del territorio, dare un forte impulso all’autonomia energetica, alla ricerca ed alla innovazione ed infine lotta intransigente alla criminalita la cui pericolosita in economia ha trovato nella crisi un alleato”.

”Siamo convinti – ha ribadito iancora Venturi – che ora piu che mai serve attenzione all’economia reale, servono decisioni in grado di impedire che le Pmi continuino a pagare un prezzo salato alla congiuntura economica, servono input reali per rilanciare i consumi sui quali pesano i problemi occupazionali cui va aggiunto il crescente disagio in cui versano i redditi da pensione”. Infine il presidente si e impegnato “ad assumerci le nostre responsabilita ma la piu urgente e decisiva assunzione di responsabilita deve venire proprio dal mondo politico. Serve un segnale forte di cambiamento”.

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